Nel primo semestre del 2025 le adozioni internazionali concluse in Italia sono state 242, registrando un leggero aumento rispetto allo stesso periodo del 2024, quando se ne contarono 234.
I dati, aggiornati al 30 giugno 2025 e pubblicati nella sezione “Per una famiglia adottiva / Dati e Statistiche” del sito della Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), delineano un quadro complessivamente positivo e in evoluzione.
Confrontando i risultati parziali del 2025 con quelli degli anni precedenti, emergono incrementi significativi in alcuni Paesi:
Brasile: 12 adozioni nei primi sei mesi del 2025, rispetto alle 19 totali del 2024 e alle 10 del 2023;
Burundi: 16 adozioni già concluse, superando le 14 complessive del 2024;
Polonia: 8 adozioni nel primo semestre, contro le 4 registrate in tutto il 2024.
Si osserva invece una flessione nelle adozioni provenienti da Paesi tradizionalmente più rappresentati — come Colombia, Filippine e Vietnam — e da quelli di più recente apertura, come la Sierra Leone, che dopo un avvio promettente ha registrato un calo.
Restano stabili i dati relativi a Ungheria e India, che continuano a figurare tra i principali Paesi di provenienza dei minori adottati da famiglie italiane.

Nel panorama degli enti autorizzati, ASA si conferma tra i primi enti per numero di adozioni, rafforzando così il proprio ruolo di riferimento nel settore.
ASA, che si posiziona ancora una volta tra i principali enti di adozione internazionale, conferma la solidità del proprio impegno e la costante operatività nei diversi Paesi di origine.
Nel complesso, i dati del primo semestre 2025 restituiscono un quadro dinamico e in trasformazione: accanto a segnali di crescita in alcune aree, permangono elementi di criticità che richiedono monitoraggio continuo e un lavoro di collaborazione costante tra istituzioni ed enti autorizzati.


